Tortini di carote e ….basilico, cioccolato, mandorle, zenzero..

Finalmente un dolce buono, goloso, sano, ricco di vitamine, ma soprattuto saziante e poco calorico…e semplicissimo da fare;
a giudicare da quanto poco son durati, credo che incontri il gusto di molti, dato che in due giorni ho sformato 18 tortini o forse è meglio chiamarli piccoli pannettoncini, e in due giorni erano già tutti finiti, regalati in po’ qua e un po’ là.

Oltre ai pregi sopraelencati, questa ricetta è veramente carina perché si può personalizzare come si crede, e riesce sempre benissimo:
potete dolcificare come preferite il composto, con lo zucchero normale o con il dolcificante che preferite, io ho usato il fruttosio,
potete sostituire il burro con l’olio come ho fatto io,
e.. potete aggiungere gli ingredienti che preferite per arricchire le tortine, mandorle, basilico, gocce di cioccolato, nocciole, noci, zenzero, uvetta, ..e penso anche i pistacchi, che vanno tanto di moda in questo periodo -io li odio, ma se a qualcuno piacciono…- e credo che si posa anche dividere a metà l’impasto, e fare una torta bi gusto, carote-matcha, da provare.

Io sto giro ne ho fatti tanti, tutti di gusti diversi, con lo zenzero, con il cioccolato, con le mandorle e con il basilico,
l’uvetta no, non l’ho mai provata perché mi piace in pochissimi dolci, la preferisco in quelli un po’ rustici come il pane alla zucca.

La ricetta risale a qualche anno fa, l’avevo trovata nel news group di cucina, postata da Ganmaria, poi ho apportato le mie modifiche.

Ingredienti:
(per una torta da 24cm oppure 1 plum cake o 8 muffin)
350gr di carote pulite, giovani e tenerelle
3 uova
125gr di fruttosio (ricetta originale: 200gr zucchero o il dolcificante che ti pare)
1 cucchiaio di miele
125 gr di olio (ricetta originale: 150gr di burro)
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 bustina o 8 gr di cremor tartaro (ricetta originale: 1 bustina lievito vanigliato)
3 etti farina, ma qui dipende dall’umidità delle carote, io onestamente mi regolo ad occhio

-la ricetta poi prevede 1/2 cucchiaino di cannella, non l’ho mai messo, perché a mio avviso non c’entra molto con le carote-

quindi o la fate così, liscia, oppure ci aggiungete l’ingrediente che vi ispira di più:
zenzero, una grattuggiatina
cioccolato a pezzettini, una manciata
mandorle, intere, a pezzetti, in farina, una manciata
nocciole,
basilico,
noci,
matcha,
….

Procedimento:

Grattugiare le carote e poi frullarle con il resto degli ingredienti
aggiungete poi l’ingrediente che più vi pare senza frullare.

Versare in teglia o negli stampini individuali, imburrati ed infarinati e cuocere per circa 50 minuti – per gli stampini da muffin circa 40 min- in forno preriscaldato a 180°.

E qui ringrazio anche le signore qui sotto, che scorrazzano nel portico a casa dei miei genitori, e che ogni giorno mi forniscono di uova fresche fondamentali per la realizzazione di questa ed altre ricette:

Pane alla Zucca per il world bread day

Oggi è il world bread day, e per una appassionata del pane fatto in casa come me, come non rispondere all’invito?
Quindi per oggi preparo questo pane, semplicissimo, un po’ rustico, non dolcissimo, adatto sia per la colazione che per il pomeriggio o aperitivo accompagnato con un buon bicchiere di merlot (come usano a casa mia, eh, friulani siamo!)

Seguo sempre la ricetta che mia madre esegue ogni anno in questo periodo, da quando ho ricordi, quando le zucche dell’orto son pronte e si accende finalmente la stufa a legna – perché questo pane viene cotto nel forno a legna – mi ricordo quando lo preparava al mattino presto e poi me lo portavo a scuola, fantastico!! svegliarsi alla mattina con il profumo del pane alla zucca, poi arrivare in cucina, trovare la stufa accesa, il fuoco, il caldo, insomma, questo pane mi aiutava ad andare a scuola un po’ più volentieri.

Le dosi della ricetta sono indicative, perché molto dipende dalla polpa della zucca, se è abbastanza asciutta non servirà tanta farina, o viceversa.
Quindi scegliete zucche a polpa asciutta, non serve spellarle a crudo (un incubo!), ma basta tagliare a fette, infornarle a 180° per 40 min circa, quindi si toglie la polpa dalla buccia con estrema facilità.

Ingredienti:
1 kg di zucca
una tazza di uvetta
(semini di finocchetto se vi piace)
700 gr circa di farina
50gr di lievito di birra
100 gr di burro
200 gr di zucchero
sale

Procedimento
cuocere le fette di zucca in forno, 40-45min a 180° (prova forchetta).
Preparare il lievito, sciogliendolo in poca acqua tiepida, quindi incorporare 70 gr di farina e far lievitare il panetto finché arriverà al doppio del volume e sarà pieno di bolle.
Quando la zucca si sarà intiepidita, togliere la buccia, raccogliere la polpa in una terrina e lavorarla bene con la forchetta, quindi incorporare lo zucchero, e poi il burro fuso, le uvette precedentemente ammollate in acqua tiepida e grappa (strizzarle prima), quindi aggiungere farina finché l’impasto risulterà morbido ma non più appiccicoso, impastare bene, formare le pagnotte (io ne ho fatte 4 grandine, e 7-8 paninetti più piccoli)
Far lievitare i panini per un’oretta, al caldo e coperti con un telo.
Infornare -ehh- se avete la fortuna di avere la stufa a legna, il fuoco non dev’essere troppo forte, se inceve avete il forno normale, preriscaldatelo a 180°.
Infornare, sulla placca, distanziando bene i panini perché lieviteranno parecchio in cottura.
Tempo circa 1 ora, finché la crosta non sarà ben brunita.

Tarte Tatin alle mele cotogne


A dir il vero, credo che queste siano pere cotogne, comunque, che siano pere o mele, la mia Tarte Tatin o torta rovesciata è così, praticamente ho stravolto la ricetta originale delle sorelle Tatin, sostituendo la pasta Brisée con la pasta sfoglia, e mettendo al posto delle mele renette le cotogne.
La pasta briseè a mio parare da un risultato un po’ duro, mentre la sfoglia ben si accompagna al sapore delicato delle mele cotogne caramellate nel burro e zucchero.

Una volta c’era anche il sito delle sorelle Tatin, con tanto di ricetta originale, almeno fino a 3 anni fa;
ora non c’è più, ma furba io, al tempo salvai la ricetta;
a parte le modifiche al tipo di mele e al tipo di pasta, c’è un punto sul quale non si transige, la buona qualità del burro;
infatti se siete a dieta, o avete problemi di colesterolo, o chissà per quali motivi non vi piace il sapore del burro, passate avanti perché questo dolce non fa per voi: il profumo ed il sapore del burro fa da padrone in questa Tarte.
Indispensabile per la cottura del dolce è una teglia che possa andare in forno e sui fornelli, perché prima di infornare è necessario far caramellare le mele con burro e zucchero sul fornello;
quindi verrà stesa la pasta sfoglia sopra le mele, ed infine infornato il tutto finché la sfoglia non si sarà dorata, in sostanza le mele cuociono a contatto con il fondo della teglia e la pasta sta sopra, da qui il nome di torta rovesciata.

Come vedete dalle foto, le mie mele cotogne non son ben tagliate a spicchioni, come prevederebbe la ricetta, perché purtroppo/per fortuna queste mele provengono dall’albero dei miei, che qui si vede ben spogliato dopo il mio passaggio :-)

e tutte, ma dico proprio tutte, avevano l’ospite, l’antipatico verme, quindi per riuscire a ricavarne qualcosa, ho dovuto lavorare di cesello..d’altronde, queste mele non son state trattate con pesticidi & c…eh, il biologico costa fatica!
Fatica già dall’inizio, perché ho deciso di andarmele a prendere in bicicletta, visto che era una bellissima giornata,

così mi son fatta un po’ di kilometri con la mia fedele Olympia, il mio mezzo di trasporto preferito,
qui la si vede con il cestino stracolmo.

Ingredienti:
3/4 mele o pere cotogne (ricetta originale 1 kg di renette)
1 rotolo di pasta sfoglia (se siete bravi, meglio se la fate in casa, a me non viene molto bene purtroppo)
150 gr di burro (buon burro!)
125 gr di zucchero

Preprarazione:
Prendere una teglia che possa andar sui fornelli e nel forno, io ne ho usata una da 24 cm,
disporre sul fondo il burro a tocchetti e lo zucchero,
pelare le mele con il pelapatate, tagliarle a quarti e
sistemare con la parte tonda a contatto della teglia e riempire gli spazi vuoti con degli altri pezzetti di mela.
Fate cuocere a fuoco non troppo basso per dieci/quindici minuti controllando
la caramellizzazione, spegnere il fuoco e ricoprirle con una sfoglia di pasta sfoglia leggermente più grande della teglia , foderare bene il tutto e far cuocere in forno preriscaldato a 200° finché la pasta non si sarà ben dorata (25°min circa);
sfornare il dolce, aspettare qualche minuto e rovesciare velocemente sul piatto di portata.
Il dolce va servito caldo o tiepido ed io preferisco farlo al momento, perché il giorno dopo la pasta si sarà inumidita e anche se scaldato, non è proprio la stessa cosa.
Vino da abbinare? Sauternes, senza dubbio.